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Marketing Conversazionale: WhatsApp e Messaggistica Istantanea

da | Mag 21, 2020 | Marketing, Social Media Marketing, Strumenti Utili, WhatsApp | 0 commenti

Il Marketing Conversazionale e la Messaggistica Istantanea hanno spianato la strada verso nuove forme di comunicazione che solo fino a poco tempo fa erano  poco meno che semplici modi di passare il tempo. Oggi il numero di utenti attivi sulle diverse piattaforme di messaggistica ogni mese è il seguente:

  • Facebook
  • Twitter
  • Gmail
  • LinkedIn

I numeri sono espressi in milioni, quindi quel 2000 in alto a destra significa 2 miliardi di utenti su Whatsapp e quel 1300 indica 1 miliardo e 300 milioni di utenti attivi su Facebook Messenger ogni mese.

I dati sono abbastanza evidenti, ciascuno di noi, ogni giorno, avvia decine e decine di conversazioni attraverso una chat e trascorre intere ore della sua giornata a messaggiare per piacere e per lavoro.

Questo modo di comunicare si è radicato così profondamente nella nostra quotidianità che ormai ci viene completamente naturale saltare da una chat all’altra e scrivere su diverse piattaforme anche contemporaneamente.

Ma le app di messaggistica non hanno rivoluzionato solamente le conversazioni di tipo interpersonale.

Negli ultimi anni moltissime aziende (tra cui le più grandi aziende del mondo Apple-CocaCola-Google) le hanno integrate nella propria strategia di marketing. Hanno seguito una logica molto semplice (ma che ancora pochi mettono in pratica) e che potrei riassumerti facilmente con questa frase:

Non cercare di portare i tuoi utenti dove sei tu, spostati dove sono loro.

L’obiettivo di ciascun brand infatti è creare dei touch point realmente efficaci e capaci di generare risultati, lead, conversioni, vendite, ecc.

Per riuscirci, bisogna capire esattamente come e dove i nostri utenti preferiscono entrare in contatto con noi e farci trovare esattamente lì. I trend parlano chiaro: la chat è la forma di comunicazione preferita dalle persone per interagire con le aziende.

Ma pensare di interagire personalmente con ogni singolo utente è da folli ecco perchè è necessario integrare questo sistema con un chatbot nella tua strategia di comunicazione. I chatbot sono dei software capaci di simulare una conversazione intelligente con l’utente attraverso una chat.

Si tratta di strumenti polifunzionali, in grado di svolgere in modo totalmente automatizzato tantissime attività: comunicare informazioni, assistere l’utente in un acquisto o nell’attivazione di un servizio, indicare prodotti o semplicemente rispondere a delle domande.

Essendo autonomi e attivi 24h, consentono di rispondere in maniera immediata agli utenti che vengono in contatto con noi e aggirare così il famoso scoglio dei 5 minuti entro cui rispondere, dopo il quale le probabilità di trasformare un prospect in un lead diminuiscono di 10 volte.

Spesso nenache te ne sei reso conto, ma molto probabilmente quando hai avuto un problema e ti è stata suggerita una soluzione l’hai avuto da un software in grado di rilevare il tuo problema e di trasformarlo in risposta; conseguenza: hai usato uno strumento di comunicazione e marketing incredibile per fidelizzare un cliente e rendorlo parte di un’esperienza personale Ono To One.

Hai mai pensato a qual’è il tasso di apertura medio per un messaggio privato? E’ del 98%, circa 5 volte in più rispetto a quello di una mail.

Oggi la parola d’odine è Marketing Conversazionale sfruttando i canali di messaggistica per di spostare la nostra attenzione sulla persona e non sul brand, perchè quando conversiamo non siamo utenti, siamo persone e le persone si sentono in un ambiente intimo e confortevole, dove portare avanti una conversazione one to one che si sviluppa in base alle loro richieste ed esigenze.

La vera rivoluzione risiede proprio in questo cambio di prospettiva. L’utente non subisce messaggi in maniera invasiva, ma è lui stesso a cercare il contatto con l’azienda e a interromperlo quando vuole, semplicemente cliccando un pulsante e se sei stato bravo da lì in poi, il tuo utente è stato convertito in cliente.

  • Facebook
  • Twitter
  • Gmail
  • LinkedIn

Non sono un nativo digitale e lo considero una fortuna perché questo mi ha permesso di comprendere dall'esterno il grande potenziale della comunicazione online. Dobbiamo abituare il nostro pensiero a riconnettersi al mondo reale per far leva su ciò che vogliamo migliorare del nostro mondo digitale perché il marketing non'è più una questione di ciò che produci, ma della storia che racconti: il cliente non si cerca, si attrae

GIANLUIGI BOCCARELLO

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